Santoreggia

Nell'antichità le veniva indicata come erba afrodisiaca in quanto si riteneva potesse togliere ogni freno inibitorio, sia agli uomini che alle donne. Era nota infatti come "erba del satiro", figura mitologica metà uomo e metà capra a cui era attribuito un insaziabile appetito sessuale. Per questo motivo la semina e la coltivazione della santoreggia era vietata nei monasteri.

Proprietà ed azioni

  • Antibatterica
  • Antifungina
  • Cicatrizzante
  • Antidolorifica
  • Astringente
  • Digestiva
  • Coadiuvante in caso di infezioni dell'apparato urinario
  • Coadiuvante in caso di infezioni dell'apparato respiratorio
  • Riduce la produzione di sebo in caso di pelle e capelli grassi

Lo sapevi che:

La Santoreggia viene utilizzata come erba aromatica in varie ricette in cucina per aromatizzare diversi piatti, infatti è molto gustosa, un po' pepata e dal retrogusto leggermente affumicato. L'associazione Santoreggia e fagioli sono una combo vincente in cucina. 

Inoltre si consiglia di piantare la Santoreggia vicino alle piante di fagioli in quanto essa è in grado di allontanare in modo naturale le afidi che potrebbero danneggiare il raccolto. 

In Ayurveda

È un rimedio eccellente per pacificare Kapha e, in misura minore, Vata, mentre a causa della sua natura molto calda andrebbe usata con cautela (o evitata) da chi ha uno squilibrio o una costituzione Pitta dominante.